Nel nodo di classificazione il vaglio metallico fa un rumore tale che e’ difficile lavorare il turno senza protezione uditiva, e sulle barre si consuma in poche settimane di lavoro con l’abrasivo. Fu proprio la ricerca di una soluzione piu’ silenziosa e durevole che porto’ le aziende minerarie ai piani in poliuretano. Analizziamo perche’ il poliuretano sostituisce il metallo nelle griglie vibranti, quali numeri lo confermano e come ordinare un vaglio per la vostra cassa.

Perche’ i vagli in poliuretano sostituiscono quelli metallici

Il vaglio in poliuretano dura molte volte di piu’ di quello metallico e lavora quasi silenziosamente, perche’ l’elastomero smorza l’urto e non corrode. Dove il piano in acciaio si consuma sui bordi dei fori e si intasa con il materiale umido, il poliuretano mantiene la geometria della maglia e si autopulisce grazie alla deformazione elastica durante le oscillazioni della griglia vibrante.

La ragione della durata e’ nella combinazione di resistenza all’usura ed elasticita’. Il poliuretano assorbe l’urto delle particelle con l’intero volume e recupera la forma, quindi l’abrasivo non gli strappa il materiale cosi’ come fa con il metallo rigido. L’abrasione DIN 53516 e’ di soli 38-39 mm³, e la resistenza all’usura del poliuretano TIMOL e’ 10 volte superiore alla gomma standard, da cui la differenza proporzionale di durata rispetto all’acciaio.

Il secondo motivo e’ il peso e il comfort del nodo. Il pannello in poliuretano e’ molte volte piu’ leggero di quello metallico, si monta manualmente senza gru, carica meno la trasmissione della griglia vibrante e riduce il rumore nel reparto. Il materiale non marcisce, non ammuffisce e non corrode, quindi lavora sia nella vagliatura a secco sia nella disidratazione a umido in liquidi aggressivi.

Poliuretano, metallo e UHMW-PE: i numeri

Risposta diretta: il poliuretano offre il miglior equilibrio di usura, elasticita’ e leggerezza; il metallo vince solo per resistenza alla trazione limite; il polietilene ad altissimo peso molecolare e’ migliore per la sola resistenza abrasiva, ma perde in elasticita’. Confrontiamo i materiali con dati di riferimento.

CaratteristicaPoliuretano colato (PU)Acciaio al carbonio (St3)UHMW-PE
Abrasione, DIN 5351638-39 mm³n/d15-30 mm³
Temperatura di lavoro-60…+100 °C-40…+500 °C-200…+80 °C
Densita’1,05-1,25 g/cm³7,7-7,9 g/cm³0,93-0,95 g/cm³
Resistenza alla trazione39-87 MPa370-700 MPa17-45 MPa
Durezza50 Shore A - 70 Shore D120-250 HB60-70 Shore D

I numeri mostrano che non esiste un vincitore assoluto in una sola riga: la scelta si fa per il compito. Per la sola abrasione il polietilene ad altissimo peso molecolare e’ persino un po’ avanti, 15-30 mm³ contro 38-39 del poliuretano, ma e’ rigido, non elastico e scorre sotto carico costante, quindi si autopulisce peggio e smorza meno l’urto. Il poliuretano con la sua elasticita’ mantiene la superficie aperta della maglia e scarica l’incollaggio durante le oscillazioni.

Il metallo vince solo per resistenza alla trazione, 370-700 MPa, e per temperatura, quindi lo si lascia dove il vaglio lavora sotto urti di grandi pezzi taglienti o vicino a materia prima calda. Negli altri casi a decidere e’ la densita’: il poliuretano con 1,05-1,25 g/cm³ e’ sei-sette volte piu’ leggero dell’acciaio, e questa leggerezza piu’ l’assenza di corrosione e rumore gli danno il vantaggio sulla maggior parte dei nodi di classificazione.

Consiglio dell’ingegnere: per la vagliatura a umido e il materiale tendente all’incollaggio scegliere un piano piu’ morbido, vicino al bordo inferiore della scala di durezza, si muove piu’ attivamente durante le oscillazioni e scarica meglio l’incollaggio dalle maglie. Per l’abrasivo grezzo con grande frazione, al contrario, montare un poliuretano piu’ rigido nella parte alta della scala Shore A, 80-95 Shore A, affinche’ il bordo del foro mantenga piu’ a lungo le dimensioni restando elastico. Evitare il contatto del piano con acetone e cloro, che danneggiano la superficie.

Struttura del vaglio: pannelli, moduli e forma delle maglie

Il vaglio in poliuretano si assembla da pannelli separati che si fissano nella cassa della griglia vibrante con blocchetti o con sistema a cuneo, cosi’ la sezione danneggiata si sostituisce senza smontare l’intero piano. La dimensione del pannello e’ determinata dalle dimensioni della cassa, e i pannelli stessi si uniscono in sezioni a comporre la superficie di lavoro necessaria.

La forma e le dimensioni delle maglie si scelgono in base al compito di vagliatura. I fori circolari sono universali e robusti, quelli quadrati offrono una maggiore superficie aperta per la stessa frazione, quelli a fessura funzionano bene per la disidratazione e la classificazione fine. La dimensione del foro definisce il limite della frazione, quindi per ogni prodotto di vagliatura il piano si calcola separatamente, dal setaccio fine ai grandi pezzi.

La modularita’ e’ il principale vantaggio operativo di questa struttura. I blocchetti tengono i pannelli tra loro, mentre il collegamento a cuneo con i moduli consente di rimuovere e rimontare rapidamente una sezione senza attrezzi speciali. Questo elimina i lunghi fermi per la sostituzione e consente di eseguire la manutenzione della griglia vibrante con il personale interno. Per scegliere i pezzi adatti consultare il catalogo dei prodotti.

Come scegliere il vaglio per la frazione e il materiale

La scelta del vaglio inizia da due dati di partenza: la frazione da setacciare e il carattere della materia prima, secca o umida, abrasiva o tendente all’incollaggio. Per la frazione si definisce la dimensione e la forma della maglia, per il carattere del materiale la durezza del poliuretano e il tipo di piano.

La durezza determina l’equilibrio tra resistenza all’usura e autopulizia. Il poliuretano TIMOL viene colato nell’intervallo da 50 Shore A a 70 Shore D, quindi la stessa maglia puo’ essere resa morbida, per un’intensa scarica dell’incollaggio, o rigida, per la massima durata su abrasivi grossolani. Non esiste un valore universale, lo si sceglie per il processo specifico.

Lo spessore del piano si concorda in base al carico e alla dimensione dei pezzi: materia prima piu’ pesante e frazione maggiore richiedono un pannello piu’ spesso. Quindi la corretta selezione la fa il tecnologo dello stabilimento con i vostri dati sulla cassa, la frazione e il tipo di materiale, non in base a un catalogo generico. Un vaglio correttamente scelto offre la massima durata senza eccesso di materiale e costi superflui.

Un altro criterio di scelta e’ la superficie aperta, ovvero la quota della superficie aperta dei fori nel piano. Determina la produttivita’ della griglia vibrante: maggiore e’ la superficie aperta, maggiore e’ la capacita’ di passaggio, ma piu’ sottili sono i setti tra le maglie e quindi minore la loro durata. Qui il poliuretano ha un vantaggio sull’acciaio, perche’ la sua elasticita’ consente di mantenere setti piu’ sottili senza rottura fragile, quindi la stessa produttivita’ si ottiene con una durata maggiore del piano.

Produzione di vagli in poliuretano su misura presso TIMOL

Ordinare vagli in poliuretano per una griglia vibrante specifica e’ possibile presso lo stabilimento TIMOL a Dnipro su vostro disegno o con le misure della cassa. Coliamo i piani con la tecnologia di colata libera per qualsiasi dimensione del pannello, forma e passo di maglia, spessore, quindi produciamo sia vagli standard sia non standard per impianti rari.

La tecnologia di colata libera non richiede costose attrezzature di stampaggio per ogni formato, quindi e’ ugualmente giustificata per un pannello singolo per la riparazione e per un set di ricambio per la riattrezzatura dell’impianto. I vagli in poliuretano vengono usati nell’industria mineraria, metallurgica, edilizia, alimentare e in altri settori, e lo stabilimento produce per 12 direzioni industriali.

Inviare il disegno, le misure della cassa o il campione del vaglio consumato insieme al tipo di materia prima e alla frazione, e sceglieremo maglia, durezza e spessore del piano, concordaremo i tempi. Per consulenza e calcolo per la vostra griglia vibrante contattare tramite la pagina contatti.