Il raschiatore del nastro trasportatore lavora nel punto piu’ sporco della linea: rimuove il prodotto incollato, la sabbia, il minerale e l’umidita’ direttamente dal telo in movimento. I raschiatori metallici e in gomma in queste condizioni arrugginiscono, si deformano e si consumano in settimane, e insieme a loro soffre anche il nastro stesso. Il raschiatore in poliuretano dello stabilimento TIMOL garantisce una durata 10 volte superiore alla gomma, non graffia il telo e trasferisce la pulizia del trasportatore dal regime emergenziale alla manutenzione pianificata. Di seguito analizziamo perche’ il poliuretano vince per cifre, come si monta il raschiatore nel nodo e come ordinarne uno per il proprio tamburo.

Perche’ il raschiatore in poliuretano dura piu’ di quelli metallici e in gomma

La ragione principale e’ un semplice dato: il poliuretano si consuma molto piu’ lentamente della gomma e non corrode come il metallo. L’abrasione secondo DIN 53516 del poliuretano colato e’ di 38-39 mm³, mentre quella della diffusa gomma SBR raggiunge 100-200 mm³, e quella della NBR si attesta a 80-150 mm³. Nelle stesse condizioni di pulizia il tagliente in poliuretano perde molte volte meno materiale, quindi l’intervallo tra le sostituzioni e’ proporzionalmente piu’ lungo.

Il metallo nel ruolo di raschiatore ha altri problemi. Il tagliente in acciaio non smorza le vibrazioni, trasmette gli urti alla struttura e graffia il nastro in gomma, riducendone la durata. Inoltre, l’acciaio al carbonio corrode in un ambiente umido e aggressivo, e la sua densita’ di 7,7-7,9 g/cm³ contro 1,05-1,25 g/cm³ del poliuretano significa un pezzo sei-sette volte piu’ pesante sullo stesso nodo.

Il poliuretano combina un tagliente rigido con l’elasticita’. La resilienza al rimbalzo del 34-61% consente al raschiatore di seguire strettamente il profilo del tamburo sotto leggera pressione, senza perdere il contatto con i colpi del nastro. Rimuove l’incollamento in modo pulito, ma non taglia il telo. L’intervallo di lavoro da -60 a +100 °C copre sia i reparti freddi sia le linee riscaldate.

Dove si installa il raschiatore in poliuretano e come si monta

Il raschiatore viene installato nella zona di scarico, generalmente sul tamburo motore, dove il nastro cambia direzione e il prodotto si separa dal telo. Il tagliente viene premuto contro il nastro da un meccanismo a molla o a leva con forza regolabile, per compensare la propria usura e mantenere un contatto costante.

Costruttivamente il raschiatore in poliuretano viene realizzato come una piastra monolitica, una cassetta segmentata o un tagliente su base metallica. Lo schema segmentato e’ conveniente perche’ il segmento consumato si sostituisce separatamente, senza rimuovere l’intera cassetta. Per le linee reversibili si realizza un raschiatore bilaterale con due taglienti.

La tecnologia di colata libera di TIMOL consente di colare il raschiatore di qualsiasi profilo: tagliente dritto, smusso angolato, profilo curvilineo per uno specifico diametro di tamburo. La forma del tagliente viene definita nella fase di colata, quindi la lavorazione meccanica aggiuntiva non e’ sempre necessaria. L’elenco completo dei profili e dei prodotti correlati per i trasportatori e’ nel catalogo dei prodotti in poliuretano.

La manutenzione del raschiatore in poliuretano si riduce alla regolazione periodica del meccanismo di pressione man mano che il tagliente si consuma e al controllo della linea di contatto. A differenza di quello metallico, il raschiatore in poliuretano non richiede riporti o correzioni della geometria: quando il tagliente ha esaurito la sua durata, il pezzo o il segmento si sostituisce semplicemente con uno nuovo. Questo riduce i tempi di manutenzione del nodo ed elimina dall’officina la serie di attrezzi per la raddrizzatura del metallo.

Confronto del poliuretano con gomma, acciaio e UHMW-PE

Il poliuretano supera gomma e acciaio per la combinazione di resistenza all’usura, peso e rispetto del nastro, mentre il polietilene UHMW-PE gli e’ inferiore per elasticita’. La tabella sottostante raccoglie le caratteristiche tecniche di riferimento dei materiali realmente utilizzati nei raschiatori.

MaterialeAbrasione DIN 53516, mm³Temp. di lavoro, °CDensita’, g/cm³Res. alla trazione, MPaResilienza al rimbalzo, %
Poliuretano TIMOL38-39-60…+1001,05-1,2539-8734-61
Gomma SBR100-200-40…+800,94-1,18-2030-55
Gomma NBR80-150-30…+1001,0-1,310-2520-45
UHMW-PE15-30-200…+800,93-0,9517-455-10
Acciaio strutturalen/d-40…+5007,7-7,9370-700n/d

L’UHMW-PE ha effettivamente un’abrasione ancora piu’ bassa (15-30 mm³), ma la sua resilienza al rimbalzo e’ solo del 5-10%: sotto carico si deforma e non mantiene la pressione sul nastro in modo cosi’ elastico come il poliuretano. La gomma, con abrasione superiore, consuma il tagliente piu’ rapidamente. L’acciaio vince solo per resistenza alla trazione, ma corrode, e’ molto piu’ pesante e danneggia il telo.

Come scegliere durezza e profilo del raschiatore

La scelta della durezza determina quanto il raschiatore pulisce il prodotto e quanto a lungo mantiene il tagliente. Per le frazioni appiccicose e umide che devono essere rimosse delicatamente si sceglie una durezza media vicina a 80-90 Shore A. Per i materiali abrasivi secchi si sceglie un poliuretano piu’ rigido verso la scala D, dove il tagliente conserva piu’ a lungo la geometria.

Consiglio dell’ingegnere: non inseguire la durezza massima dove il nastro colpisce o ha giunzioni. Un tagliente troppo rigido perde il contatto sulle irregolarita’ e lascia tracce di incollamento. E’ meglio scegliere la durezza per la pressione specifica e aggiungere una compensazione a molla dell’usura. E ricordare: una linea di contatto uniforme e ben regolata e’ piu’ importante della durezza stessa, perche’ un raschiatore storto si consuma a cuneo e lavora solo su una parte della larghezza.

Il profilo del tagliente si sceglie in base al diametro del tamburo e al tipo di sporco. Il tagliente dritto e’ universale, lo smusso angolato allontana meglio il materiale raschiato di lato, mentre il profilo curvilineo aderisce strettamente al tamburo piccolo. Tutti questi parametri il tecnologo dello stabilimento li inserisce nella forma nella fase di colata.

Settori e nodi di applicazione tipici

I raschiatori in poliuretano lavorano in 12 settori dove ci sono nastri trasportatori. Nell’industria mineraria rimuovono minerale, carbone e sterile dal telo allo scarico, resistendo a un abrasivo intenso. Nella metallurgia puliscono i nastri di alimentazione della carica e dei pellet.

L’industria alimentare e l’agricoltura apprezzano il poliuretano per la sua inerzia chimica: il raschiatore non influisce sul prodotto e si lava facilmente. Qui viene montato sulle linee di alimentazione di cereali, mangimi, e negli allevamenti avicoli sui meccanismi di asportazione dei rifiuti. Il settore delle costruzioni utilizza i raschiatori sui trasportatori di sabbia, ghiaia e miscele di calcestruzzo con frazioni piccole e medie. Per ulteriori dettagli sulle proprieta’ del materiale per diversi ambienti consultare la sezione informazioni di riferimento.

Come ordinare raschiatori su misura presso lo stabilimento TIMOL

Per l’ordine inviare il disegno o il campione del pezzo consumato con le dimensioni, indicare il diametro del tamburo, la larghezza del nastro, il tipo di materiale trasportato e le condizioni di lavoro. In base a questi dati il tecnologo scegliera’ la durezza, il profilo del tagliente e la ricetta del poliuretano, e calcolera’ la geometria per il vostro nodo.

La produzione e’ possibile da un singolo pezzo a partite in serie per una linea, inclusi raschiatori bilaterali e segmentati. Le forme standard usuali sono solitamente disponibili a magazzino. L’ordine diretto al produttore elimina i ricarichi degli intermediari e garantisce che durezza e ricetta corrispondano a quanto dichiarato, non a una partita casuale del mercato. Per ottenere il calcolo su disegno e ordinare la produzione contattare tramite i contatti dello stabilimento TIMOL o consultare l’elenco dei lavori nella sezione servizi. Gli ingegneri aiuteranno a scegliere il materiale e organizzeranno la produzione secondo le vostre esigenze.