Il trasportatore a nastro si intasa con il materiale depositato in un turno, e se il pulitore non regge, il nastro sporco comincia a slittare, trascina lo sporco sul ramo di ritorno e sbilancia i rulli. Il raschiatore metallico col tempo taglia il costoso nastro in gomma e tela, quello in gomma si consuma in settimane. Il raschiatore in poliuretano da TIMOL rimuove i depositi senza danneggiare il nastro e dura molte volte piu’ a lungo della gomma. Analizziamo di seguito come funziona il pulitore, perche’ il poliuretano supera gli altri materiali in cifre e come ordinare il raschiatore per il proprio tamburo.
Cosa fa il raschiatore in poliuretano sul trasportatore
Il raschiatore pulisce il nastro dai residui del materiale trasportato, dall’umidita’ e dallo sporco depositato che altrimenti tornano sul ramo di ritorno e intasano i rulli. Il secondo nome del pulitore, raschiatore di tamburo, il pezzo lo riceve dalla posizione di installazione: si fissa al tamburo motore direttamente sotto il flusso del materiale, dove il nastro cambia direzione e il deposito si stacca piu’ facilmente.
La pressione necessaria del tagliente sul nastro e’ definita dal meccanismo di pressione, piu’ spesso a molla o a leva. Il tagliente in poliuretano si preme contro il telo uniformemente su tutta la larghezza e asporta lo strato di deposito senza toccare la base in gomma e tela con un’azione di taglio. Il tamburo pulito e il nastro pulito significano aderenza stabile, assenza di slittamento e usura uniforme di tutto il nodo.
Il poliuretano e’ ideale per questo ruolo: e’ sufficientemente rigido da mantenere il tagliente e sufficientemente elastico da seguire le microirregolarita’ del nastro senza inceppamenti. A differenza del metallo non lascia graffi, e a differenza della gomma regge un ciclo di lavoro molte volte piu’ lungo.
Sulle linee potenti si mettono spesso due pulitori in serie. Il raschiatore primario sta sul tamburo motore e asporta la massa principale dei depositi, quello secondario lavora piu’ in basso lungo il ramo di ritorno e rimuove la pellicola residua. Il poliuretano qui e’ comodo perche’ si puo’ produrre lo stesso tagliente con durezza diversa per ogni posizione: piu’ duro per il taglio primario, piu’ morbido per la pulizia delicata. La manutenzione del nodo si riduce alla periodica pressione del raschiatore con il meccanismo di pressione man mano che il tagliente si consuma, e quando la riserva di usura e’ esaurita si sostituisce solo il segmento in poliuretano, lasciando al suo posto il fissaggio e la pressione.
Perche’ il poliuretano invece di gomma, metallo e plastica
Il poliuretano TIMOL combina la resistenza all’usura che la gomma non da’ con l’elasticita’ che non hanno metallo e plastica rigida. Per abrasione DIN 53516 il poliuretano perde solo 38-39 mm³ contro 100-200 mm³ della gomma SBR e 80-150 mm³ della gomma NBR. Questa e’ la durata diretta del tagliente: con lo stesso abrasivo e la stessa pressione il tagliente in poliuretano mantiene la geometria molte volte piu’ a lungo.
Il raschiatore metallico sembra eterno, ma e’ proprio la sua durezza a nuocere. L’acciaio trasmette il carico a urto alla struttura, e’ rumoroso, corrode nel mezzo umido e soprattutto taglia il nastro nei punti di disallineamento. La sostituzione del nastro costa un ordine di grandezza piu’ della sostituzione del tagliente del raschiatore, quindi il pulitore metallico perde economicamente.
La plastica rigida come il caprolone o l’UHMW-PE ha una buona resistenza all’abrasivo, ma una resilienza al rimbalzo quasi nulla, 5-15%. Sotto il carico a urto e sul nastro irregolare si scheggia sul tagliente. Il poliuretano con resilienza al rimbalzo del 34-61% assorbe questi urti e recupera la forma, quindi il tagliente rimane integro.
Confronto dei materiali per i raschiatori di trasportatori
La tabella paragona il poliuretano con le tipiche alternative per i parametri chiave per il raschiatore. I numeri per i concorrenti sono tratti dai manuali ingegneristici standard DIN 53516 e Matweb.
| Materiale | Abrasione DIN 53516, mm³ | Temp. di lavoro, °C | Durezza | Resilienza al rimbalzo, % |
|---|---|---|---|---|
| Poliuretano TIMOL | 38-39 | -60…+100 | 85A-95A | 34-61 |
| Gomma SBR | 100-200 | -40…+80 | 40A - 80A | 30-55 |
| Gomma NBR | 80-150 | -30…+100 | 40A - 90A | 20-45 |
| UHMW-PE | 15-30 | -200…+80 | 60D - 70D | 5-10 |
| Acciaio strutturale | n/d | -40…+500 | 120-250 HB | n/d |
L’UHMW-PE mostra un’abrasione persino inferiore al poliuretano, 15-30 mm³, ma la sua resilienza al rimbalzo e’ solo del 5-10%: non molla sotto la pressione e si scheggia sulle irregolarita’. Il poliuretano gli cede qualche millimetro cubo di resistenza all’abrasivo, ma grazie all’elasticita’ del 34-61% mantiene il tagliente integro e non danneggia il nastro. Per il raschiatore questa elasticita’ e’ piu’ importante del minimo assoluto di abrasione.
Consiglio dell’ingegnere: non puntare alla massima durezza. Un tagliente troppo duro segue peggio la deformazione del nastro e lascia strisce non pulite ai bordi. Per la maggior parte delle linee abrasive l’ottimo e’ nella zona 90-95 Shore A: il tagliente regge la pressione ma mantiene il contatto su tutta la larghezza. Prevedere sempre un margine di spessore del tagliente per l’usura, cosi’ un raschiatore lavora un ciclo piu’ lungo prima della sostituzione.
Dove si usano i raschiatori in poliuretano
Il settore minerario e’ il principale consumatore di raschiatori per via dell’abrasivo costante: minerale, carbone, roccia si depositano sul nastro nella cava umida, e senza un pulitore efficiente i rulli si intasano in ore. Il tagliente in poliuretano lavora qui al limite dell’abrasione, ma supera comunque la gomma di molte volte.
Le produzioni alimentari scelgono il poliuretano per l’igiene: il materiale non si sbriciola nel prodotto, si lava facilmente e non assorbe umidita’. I raschiatori per i nastri di rimozione del letame negli allevamenti avicoli lavorano in un mezzo chimicamente aggressivo e umido, dove la gomma invecchia e il metallo corrode. Il settore edilizio mette raschiatori doppi sui trasportatori di sabbia, ghiaia e miscele cementizie.
La metallurgia e la lavorazione delle materie prime minerali montano raschiatori in poliuretano sui trasportatori di agglomerato, calcare e miscele di formatura, dove l’abrasivo umido si deposita in modo particolarmente tenace. Le produzioni di pasta di cellulosa e lavorazione del legno scelgono il poliuretano per la sua insensibilita’ all’umidita’ e la mancanza di deterioramento al contatto costante con trucioli e corteccia bagnati.
Una nicchia a parte: i segmenti profilati di raschiatori per linee importate. Quando il tagliente standard e’ fuori produzione o la consegna dall’estero si prolunga, lo si riproduce in loco su campione. Questo e’ spesso piu’ veloce ed economico del ricambio originale, e per le proprieta’ il poliuretano TIMOL non e’ inferiore all’importato. L’elenco completo dei prodotti e’ nel catalogo, e i dettagli tecnici sulla pulizia dei nastri sono nella sezione informazioni di riferimento.
Come ordinare il raschiatore per il proprio trasportatore
Per il calcolo fornire il disegno o il campione del raschiatore con le dimensioni, il profilo del tagliente e i fori di accoppiamento per il vostro fissaggio. Descrivere le condizioni: tipo di materiale sul nastro, presenza di abrasivo, umidita’, larghezza e velocita’ del nastro, tipo di meccanismo di pressione. Con questi dati i tecnologi selezioneranno la durezza del poliuretano e lo spessore del tagliente con margine per l’usura.
La produzione e’ possibile sia singola, per un nodo specifico, sia in serie per un parco di trasportatori dello stesso tipo. La tecnologia di colata libera non richiede costoso attrezzaggio a stampo, quindi anche un segmento non standard si produce economicamente.
Per consulenza, calcolo su disegno e ordine contattare tramite i contatti dello stabilimento TIMOL. Gli ingegneri aiuteranno a scegliere il profilo e la durezza del tagliente per il vostro materiale e garantiranno la produzione con la geometria esatta del vostro tamburo.
