Il silent block in gomma non si rompe immediatamente: prima appare un piccolo gioco, poi si ammaccano le sedi dei bracci, e il veicolo inizia a sbandare sulla strada e a consumare irregolarmente i pneumatici. In officina si arriva gia’ con le sospensioni rovinate, sebbene la causa sia una sola: l’elastomero consumato nel giunto. Il poliuretano in questo nodo mantiene la geometria piu’ a lungo e con maggiore precisione. Analizziamo in cosa differisce dalla gomma in cifre e come ordinare i silent block per il proprio veicolo o mezzo.

Cosa offre il silent block in poliuretano

Il silent block in poliuretano fissa il braccio in modo piu’ rigido nel punto di attacco, quindi le sospensioni mantengono gli angoli impostati con maggiore precisione e trasmettono meglio il feedback allo sterzo. Assorbe le vibrazioni e gli urti nel punto di collegamento degli elementi mobili come quello in gomma, ma si deforma meno sotto carico laterale e torna piu’ rapidamente alla posizione iniziale.

La differenza nelle sensazioni del veicolo si spiega con le caratteristiche del materiale. La gomma e’ morbida e si deforma molto, quindi sotto carico in curva il braccio oscilla leggermente e gli angoli delle sospensioni variano. Il poliuretano e’ piu’ rigido, mantiene il braccio piu’ vicino alla posizione di calcolo, da qui una guida piu’ precisa, meno usura ai bordi dei pneumatici e un comportamento piu’ stabile in velocita’.

Il secondo vantaggio e’ la durata. Il silent block lavora con carichi alterni costanti, ed e’ proprio qui che la gomma invecchia: si incrina, si stacca dalla sede metallica, si ammacca. Il poliuretano con resistenza alla trazione da 25 a 60 MPa e resistenza alla lacerazione da 40 a 120 kN/m regge questi cicli piu’ a lungo, quindi l’intervallo tra le sostituzioni aumenta.

Poliuretano contro gomma: le cifre

Risposta diretta: il poliuretano supera la gomma per resistenza all’usura, robustezza e mantenimento della geometria, mentre la gomma vince solo per la massima morbidezza di marcia. Confrontiamo i materiali per caratteristiche di riferimento.

CaratteristicaPoliuretano colato (PU)Caucciu’ naturale (NR)Gomma SBR
Abrasione, DIN 5351638-39 mm³60-130 mm³100-200 mm³
Temperatura di lavoro-60…+100 °C-50…+70 °C-40…+80 °C
Resistenza alla trazione39-87 MPa20-30 MPa8-20 MPa
Resistenza alla lacerazione40-120 kN/m20-60 kN/m8-35 kN/m
Resilienza al rimbalzo34-61 %40-75 %30-55 %

Le righe piu’ importanti della tabella sono abrasione e temperatura di lavoro. Per l’usura il poliuretano perde 38-39 mm³, il caucciu’ naturale 60-130 mm³, e la diffusa gomma SBR 100-200 mm³, cioe’ nelle stesse condizioni il silent block in gomma si ammacca molte volte piu’ velocemente. Per la temperatura il poliuretano funziona da -60 a +100 °C contro -40 a +80 °C della SBR, quindi non si irrigidisce in inverno e non si ammorbidisce in estate.

Un parametro rimane a favore della gomma: la resilienza al rimbalzo del caucciu’ naturale raggiunge il 40-75% contro il 34-61% del poliuretano, ed e’ proprio questa morbidezza a dare la marcia piu’ dolce. Quindi la scelta e’ un compromesso. Se la priorita’ e’ il comfort a qualsiasi costo, la gomma e’ soggettivamente piu’ morbida. Se occorrono manovrabilita’, durata e stabilita’ geometrica, il poliuretano la supera per la maggior parte dei parametri.

Vale la pena considerare anche la resistenza alla lacerazione, perche’ e’ proprio per essa che il silent block in gomma si guasta piu’ spesso. Il valore del poliuretano di 40-120 kN/m contro 20-60 del caucciu’ naturale e 8-35 della SBR significa che il poliuretano resiste molto meglio al distacco dalla sede metallica sotto carico alterno. Nel prodotto in gomma e’ proprio questo distacco a dare il primo gioco, che poi ammacca la sede del braccio, mentre il poliuretano mantiene piu’ a lungo l’integrita’ del giunto.

Consiglio dell’ingegnere: per i silent block mobili dove la boccola interna ruota rispetto al poliuretano, prevedere obbligatoriamente la lubrificazione della zona di appoggio. Il poliuretano e’ piu’ rigido della gomma, e senza grasso nella coppia di attrito puo’ manifestarsi uno scricchiolio. Usare un grasso compatibile e longevo, e se possibile una costruzione con scanalature per esso. Questo elimina lo scricchiolio e prolunga la durata del nodo senza perdere la precisione delle sospensioni.

Dove stanno i silent block e come si montano

I silent block in poliuretano vengono pressati nelle occhiellature dei bracci, dei telai ausiliari, delle leve di reazione e degli stabilizzatori, dove collegano gli elementi mobili delle sospensioni alla struttura portante. Il pezzo lavora a torsione e compressione, smorzando gli urti dalle irregolarita’ e mantenendo il braccio nel piano impostato.

Il silent block si monta per pressatura nella sede metallica o direttamente nell’occhiellatura del braccio, rispettando la coassialita’, perche’ il disassamento crea un carico non uniforme e accelera l’usura. Alla sostituzione la sede viene pulita dai residui di vecchia gomma e ruggine, altrimenti il nuovo pezzo si assestera’ senza la pressione su tutta la superficie. La costruzione modulare di alcuni nodi consente di cambiare solo l’elemento consumato, senza smontare tutto il sistema sospensioni. Per soluzioni antiusura correlate per i nodi di attrito consultare la sezione di riferimento.

La manutenzione dei silent block in poliuretano e’ semplice: ispezione per giochi e crepe e lubrificazione periodica delle coppie mobili. Il materiale non teme umidita’, reagenti e sbalzi di temperatura, quindi la durata e’ determinata dall’usura meccanica, non dall’invecchiamento dell’elastomero come nella gomma.

Durezza, manovrabilita’ e comfort: come scegliere

La scelta della durezza e’ un equilibrio tra manovrabilita’ e morbidezza di marcia, e il poliuretano TIMOL consente di personalizzarla per il compito, perche’ viene prodotto nell’intervallo da 50 Shore A a 70 Shore D. Per una guida civile tranquilla si sceglie un materiale piu’ morbido, vicino al bordo inferiore della scala, per sospensioni a carico, da traino o sportive, piu’ rigido.

Maggiore e’ la durezza, piu’ precisamente le sospensioni mantengono la geometria e piu’ nitido e’ il feedback, ma piu’ duramente vengono trasmesse le piccole irregolarita’ alla scocca. Minore e’ la durezza, piu’ dolce e’ la marcia, ma maggiore e’ il gioco ammissibile sotto carico. Quindi la corretta scelta inizia dalle condizioni di utilizzo: tipo di mezzo, carico, tipo di strade e chilometraggio previsto.

Valutare il proprio stile e le condizioni di lavoro del veicolo, e su di esse il tecnologo dello stabilimento selezionera’ la durezza e la geometria del silent block. Diversi schemi di sospensioni richiedono pezzi diversi, e non esiste una soluzione universale: ogni nodo viene calcolato separatamente. I pezzi adatti si trovano nel catalogo prodotti.

Produzione di silent block in poliuretano su misura presso TIMOL

Ordinare silent block in poliuretano per le sospensioni specifiche e’ possibile presso lo stabilimento TIMOL a Dnipro, inclusi i pezzi fuori produzione. Produciamo i pezzi con la tecnologia di colata libera per le reali dimensioni dell’occhiellatura, il diametro della boccola interna e l’altezza, che si forniscono tramite campione o disegno.

La tecnologia di colata libera non richiede costose attrezzature di stampaggio per ogni formato, quindi e’ economicamente giustificata sia per il ripristino singolo di un pezzo raro sia per una serie per un’impresa di riparazione o un parco mezzi. I nodi in poliuretano vengono utilizzati in 12 settori, dal trasporto leggero ai mezzi pesanti, e in ogni caso il pezzo viene realizzato per i carichi reali.

Inviare il campione del silent block consumato o le misure delle sedi, e sceglieremo la durezza, concordaremo la geometria e i tempi di produzione. Per consulenza e calcolo per il vostro nodo contattare tramite la pagina contatti.