Il supporto del rullo del nastro trasportatore ronza in tutto il reparto, i cuscinetti si guastano continuamente e il rullo stesso si e’ consumato fino a sbavature che strappano il nastro. Fermare la linea per un nuovo nodo e’ costoso, e il rullo non standard va in ordinazione per settimane. Il rivestimento in poliuretano ripristina il supporto usurato direttamente in loco e al tempo stesso lo rende piu’ silenzioso e durevole. Questo articolo spiega come funziona la fasciatura dei rulli trasportatori con il poliuretano, in cosa e’ piu’ vantaggiosa rispetto a metallo e gomma e come scegliere la durezza del rivestimento.

Cosa da’ la fasciatura dei rulli trasportatori con il poliuretano

La fasciatura e’ l’applicazione di uno strato protettivo in poliuretano sulla superficie di lavoro del rullo, e da’ tre risultati contemporaneamente: prolunga la durata del supporto, riduce il rumore e smorza le vibrazioni. Invece di cambiare l’intero rullo metallico usurato, vi si applica o infila un rivestimento in poliuretano che assorbe l’usura e lavora molte volte piu’ a lungo.

L’effetto si nota subito dopo l’avviamento. Il rivestimento elastico ammorbidisce il contatto del nastro con il rullo, quindi la linea lavora piu’ silenziosamente e la vibrazione che prima distruggeva i cuscinetti viene smorzata dal materiale stesso. L’intervallo di lavoro da -60 a +100 °C consente di utilizzare i rulli fasciati sia nei reparti non riscaldati sia nelle aree all’aperto. Questi lavori rientrano tra i principali servizi dello stabilimento per il ripristino delle apparecchiature industriali.

Perche’ si consumano i rulli e quando serve la fasciatura

La principale causa di usura e’ l’attrito costante del nastro e del materiale trasportato sulla superficie del rullo. Il flusso abrasivo consuma gradualmente il metallo, compaiono sbavature che strappano il nastro, e la battuta del rullo usurato si trasmette ai cuscinetti. Poi il processo accelera: il cuscinetto rotto da ancora piu’ battute e il nodo si guasta.

La fasciatura ha senso quando il rullo e’ ancora idoneo per la geometria della sede di accoppiamento, ma la sua superficie di lavoro e’ usurata. Invece di sostituire l’intero nodo, sul rullo si applica uno strato in poliuretano che ripristina il diametro e da’ una nuova superficie resistente all’usura. Questo e’ particolarmente giustificato per i rulli non standard che si aspettano a lungo in ordinazione, e per i parchi di supporti dello stesso tipo, dove il ripristino in massa risulta piu’ economico dell’acquisto di nuovi.

C’e’ un altro motivo per fasciare invece di cambiare. Il rullo metallico mentre si consuma comincia a battere, e questa battuta non solo distrugge i cuscinetti ma anche il nastro stesso, che devia lateralmente e si sfrega contro il telaio. Il rivestimento in poliuretano pareggia la superficie di lavoro e ripristina il rotolamento uniforme del nastro, quindi l’effetto della fasciatura va oltre un singolo nodo e si fa sentire sull’intero percorso del trasportatore. Per le produzioni con ciclo continuo, dove ogni ora di fermo costa caro, la fasciatura pianificata del parco rulli consente di prevedere la manutenzione invece di fermate d’emergenza.

Confronto: poliuretano, gomma e rullo metallico nudo

Il confronto diretto mostra perche’ il rivestimento in poliuretano vince sul lungo percorso. Il metallo nudo non si consuma cosi’ velocemente come la gomma, ma corrode, fa rumore e non smorza gli urti. La gomma e’ morbida, ma si consuma molte volte piu’ intensamente del poliuretano.

CaratteristicaPoliuretano TIMOLGomma SBRAcciaio al carbonio
Abrasione DIN 53516, mm³38-39100-200n/d
Temperatura di lavoro, °C-60…+100-40…+80-40…+500
Densita’, g/cm³1,05-1,250,94-1,17,7-7,9
Res. alla trazione, MPa39-878-20370-700
Smorzamento vibrazionialtomediobasso
Resistenza alla corrosionenon corrodenon corrodescarsa

La differenza principale e’ nell’abrasione: la gomma SBR perde 100-200 mm³ contro 38-39 mm³ del poliuretano, cioe’ si consuma 3-5 volte piu’ velocemente. Il metallo per densita’ e’ 6-7 volte piu’ pesante del poliuretano (7,7-7,9 contro 1,05-1,25 g/cm³), quindi il rullo piu’ pesante da piu’ inerzia e carico ai cuscinetti. Il poliuretano combina resistenza all’usura, leggerezza e capacita’ di smorzare gli urti, che ne’ il metallo ne’ la gomma hanno separatamente.

Come si esegue la fasciatura dei rulli

Il metodo piu’ rapido e’ l’anello in poliuretano. Un anello pronto del diametro calcolato si infila sul rullo pulito, dopo di che il nodo torna immediatamente in lavoro. Questo metodo minimizza il fermo della linea ed e’ comodo per la manutenzione pianificata del parco rulli. Per condizioni piu’ gravose si usa l’applicazione del poliuretano con adesione al metallo: il rivestimento e la base diventano un unico corpo e alla dilatazione si comportano allo stesso modo, escludendo il distacco.

Prima dell’applicazione la superficie del rullo viene pulita dalla ruggine e dal vecchio rivestimento, sgrassata e se necessario trattata per una migliore aderenza. Lo spessore dello strato si sceglie in funzione del carico: piu’ sottile per i rulli leggeri, piu’ spesso per i supporti sotto carico pesante. Gli anelli pronti e i rivestimenti tipici per i rulli sono nel catalogo dei prodotti, le misure non standard si colano per la sede specifica.

La qualita’ della preparazione della superficie determina direttamente la durata della fasciatura. Se sul rullo sono rimaste tracce di ruggine o di lubrificante, il rivestimento prima o poi si stacca indipendentemente dalla qualita’ del poliuretano stesso. Per questo allo stabilimento la superficie per l’adesione viene preparata accuratamente, e per i rulli che lavorano in condizioni di carico a urto si sceglie il collegamento inseparabile invece dell’infilaggio dell’anello. Questo richiede piu’ tempo, ma esclude il rischio di rotazione del rivestimento sull’albero sotto carico.

Scelta della durezza per il carico dei rulli

La durezza del rivestimento influisce direttamente sulla durata e sul comportamento del rullo sotto carico. Il poliuretano piu’ morbido smorza meglio gli urti e aderisce piu’ strettamente, ma si schiaccia di piu’ sotto un carico pesante. Il materiale piu’ rigido mantiene la forma sotto carico, ma smorza meno. Quindi per i rulli sotto un carico pesante costante si prendono marche piu’ rigide vicino a 70 Shore D, e per i supporti moderatamente caricati il materiale piu’ elastico nell’intervallo 80-95 Shore A.

Consiglio dell’ingegnere TIMOL: non inseguire la massima durezza senza necessita’. Se il rullo lavora a carico a urto o su un flusso irregolare, un rivestimento troppo rigido trasferira’ gli urti al cuscinetto e annullera’ il guadagno dalla fasciatura. Prima descrivere al tecnologo il carattere del carico, e poi scegliere la durezza. La coppia correttamente scelta spessore dello strato piu’ durezza da piu’ durata di un semplice materiale piu’ rigido.

Il rivestimento in poliuretano dei rulli trasportatori e’ un modo per ripristinare un supporto usurato a un costo inferiore a un nuovo nodo e al tempo stesso renderlo migliore dell’originale. Il rivestimento smorza le vibrazioni, riduce il rumore, dura molte volte piu’ a lungo di metallo e gomma e non teme la corrosione. La tecnologia di colata libera consente di colare un anello o un rivestimento per qualsiasi diametro, e l’intervallo di durezza da 50 Shore A a 70 Shore D copre tutti i tipi di carichi. Le caratteristiche tecniche del materiale sono riportate nella sezione informazioni di riferimento, e il calcolo della fasciatura per i vostri rulli lo fara’ il tecnologo tramite i contatti dello stabilimento TIMOL.