La ruota di un carrello elevatore o di un carrello di trasporto, che si consuma in un paio di mesi su calcestruzzo con abrasivo, ferma la logistica e comporta sostituzioni continue. Il cerchione in gomma si sbriciola al gelo, mentre la ruota interamente metallica rumoreggia e rovina il pavimento. La ruota in poliuretano rotola silenziosa, non teme gli oli e dura molte volte più della gomma. Di seguito analizzo in cosa le ruote in poliuretano superano quelle tradizionali, come si seleziona la durezza in base al carico e come ordinare una ruota sulla propria misura.

Perché le ruote in poliuretano soppiantano quelle in gomma e metallo?

Il poliuretano unisce l’elasticità della gomma a una durata più vicina a quella della plastica, quindi una sola ruota smorza gli urti e resiste all’abrasione. La resistenza all’usura del poliuretano TIMOL è 10 volte superiore alla gomma standard, e questo significa direttamente sostituzioni più rade e meno fermi dei mezzi di trasporto. La ruota non fora, non richiede gonfiaggio e non lascia tracce scure sul pavimento del magazzino.

A differenza della gomma, il poliuretano regge con sicurezza l’intervallo di temperatura da -60 a +100 °C. Al gelo il cerchione in gomma si indurisce e si crepa, mentre il poliuretano mantiene elasticità e aderenza. Anche il metallo perde in questo gruppo: la ruota in acciaio è pesante, rumoreggia, trasmette vibrazioni al telaio e rovina il pavimento, mentre quella in poliuretano rotola quasi silenziosa.

Un altro vantaggio pratico è la resistenza all’ambiente. La ruota in poliuretano lavora a contatto con oli tecnici, benzina, soluzioni deboli e non si corrode. Per magazzini, reparti e piazzali questo significa una sola ruota per tutte le condizioni, invece di scegliere materiali diversi per ogni area.

Conta anche il lato economico. La ruota in poliuretano è più costosa di quella in gomma all’acquisto, ma non va calcolato il prezzo del singolo pezzo, bensì il costo del chilometro percorso tenendo conto di sostituzioni e fermi. Con un’abrasione di 38-39 mm³ contro 100-200 mm³ della gomma, il poliuretano sopravvive a diversi set di ruote in gomma, e ogni sostituzione non è solo il pezzo, ma anche il fermo del mezzo e il lavoro del personale. Su un parco mezzi grande la differenza di durata si trasforma in un risparmio tangibile di manutenzione.

Tecnologia della colata libera della fascia sul mozzo

La produzione di una ruota in poliuretano è costruita attorno a un solido giunto tra fascia e mozzo. Prima il mozzo metallico o plastico viene pulito, sgrassato e sabbiato per aumentare la rugosità, poi si applica uno strato adesivo. Dalla qualità di questa preparazione dipende se il poliuretano si distaccherà sotto carico d’urto.

Il cerchione in poliuretano viene colato con il metodo della colata libera direttamente sul mozzo, in uno stampo del profilo desiderato. Il metodo non richiede alta pressione e permette di ottenere una fascia di qualsiasi larghezza e diametro, anche per accoppiamenti fuori standard. Prima della colata la massa viene degassata, così che nel cerchione non restino bolle che sotto carico si trasformano in cricche. Dopo la polimerizzazione la ruota viene rifinita meccanicamente fino alla geometria precisa, per garantire un rotolamento regolare senza sbattimenti.

Anche il profilo del cerchione si progetta sul compito. Il profilo piatto dà una maggiore impronta di contatto e distribuisce meglio il peso su pavimenti morbidi, quello arrotondato facilita la sterzata del carrello. Se necessario, sul cerchione si forma un bordo o una scanalatura per la guida. Tutto questo si definisce già nella fase di stampo, quindi la ruota finita non richiede adattamento al carrello o alla rotaia specifici.

Consiglio dell’ingegnere: per carichi pesanti su pavimento liscio scegli un poliuretano più duro, che si deforma meno nell’impronta di contatto e richiede meno sforzo per il rotolamento. Per pavimenti irregolari con soglie e giunti scegli una mescola più elastica, così che la ruota assorba gli urti e non colpisca il cuscinetto. Se la ruota lavora sotto carico laterale costante, verifica a parte l’accoppiamento della fascia sul mozzo: è proprio qui che più spesso inizia il distacco.

Tabella comparativa: poliuretano contro gomma per le ruote

I valori sotto sono tratti da manuali ingegneristici standard (DIN 53516, ISO 4649, Matweb) e spiegano la differenza di durata delle ruote sugli stessi percorsi.

ParametroPoliuretano (TIMOL)Gomma SBRGomma NBRCaucciù naturale
Abrasione (DIN 53516), mm³38-39100-20080-15060-130
Temperatura di esercizio, °C-60…+100-40…+80-30…+100-50…+70
Durezza85A-95A40A - 80A40A - 90A30A - 80A
Resistenza a trazione, MPa39-878-2010-2520-30
Resistenza agli olieccellentebassabuonabassa

La riga più importante per una ruota è l’abrasione: 38-39 mm³ del poliuretano contro 100-200 mm³ della gomma SBR danno una percorrenza fino alla sostituzione 3-5 volte maggiore a parità di abrasivo. Il poliuretano supera inoltre tutte e tre le gomme per resistenza a trazione (39-87 MPa), quindi il cerchione non si lacera ai bordi sotto carico laterale. Il caucciù naturale ha un’elevata elasticità, ma bassa resistenza agli oli e un intervallo di temperatura più stretto, quindi in un reparto con fluidi tecnici perde.

Come scegliere la ruota in base a carico e condizioni

La corretta scelta della ruota parte da tre parametri: peso del carico, tipo di pavimento e temperatura dell’area. Su queste condizioni il tecnologo seleziona la durezza del poliuretano nell’intervallo da 50 Shore A a 70 Shore D e calcola diametro e larghezza della fascia. Un diametro maggiore migliora il superamento delle irregolarità e riduce lo sforzo di rotolamento.

Un poliuretano più duro si deforma meno nell’impronta di contatto, quindi un carrello pesante rotola più facilmente e la fascia dura più a lungo sul calcestruzzo liscio. Una mescola più elastica lavora meglio su pavimenti irregolari con soglie, giunti di lastre e detriti, perché assorbe gli urti e protegge il cuscinetto. Per aree umide e chimicamente sollecitate la scelta del poliuretano è evidente: non si corrode e regge il contatto con gli oli.

Altrettanto importante è la velocità di movimento. Sui carrelli da magazzino lenti sono adatte mescole più morbide con migliore aderenza, mentre per le ruote motrici veloci si usano quelle più dure, perché il poliuretano morbido ad alta velocità si scalda nell’impronta di contatto e si usura più in fretta. Quindi la scelta della ruota è sempre un equilibrio tra peso, superficie e velocità, non un unico valore di durezza universale per ogni caso.

L’assortimento di ruote e rulli è raccolto nel catalogo degli articoli, mentre l’elenco completo delle capacità produttive dello stabilimento è descritto nella sezione servizi. Se non esiste una soluzione pronta, la ruota viene realizzata sul tuo disegno o campione.

Come ordinare la produzione di ruote allo stabilimento TIMOL

Per l’ordine fornisci il disegno o una ruota usurata come campione, indica diametro, larghezza, tipo di accoppiamento su asse o cuscinetto e descrivi le condizioni di lavoro: peso del carico, superficie, temperatura, presenza di oli. Il tecnologo rileva le misure, seleziona la durezza del poliuretano in base al carico e calcola la geometria della fascia in modo che la nuova ruota sostituisca la vecchia senza rifiniture del gruppo.

La produzione è possibile sia a pezzo singolo sia in serie, e le ruote usurate con mozzo integro si recuperano con un nuovo rivestimento invece della sostituzione completa. Questo riduce sensibilmente le spese di manutenzione del parco mezzi, perché invece di comprare una ruota nuova paghi solo il nuovo strato di poliuretano, mentre il costoso mozzo metallico resta in servizio. Per il calcolo di tempi e costo contattaci tramite i contatti dello stabilimento TIMOL: gli specialisti sceglieranno il materiale e produrranno le ruote esattamente sulle tue condizioni di esercizio.