La boccola in gomma dello stabilizzatore si ammacca in un’unica stagione di guida intensa: si incrina per l’olio e l’ozono, perde l’elasticita’ al gelo e inizia a battere su ogni irregolarita’. Successivamente la barra stabilizzatrice smette di funzionare normalmente, la scocca oscilla di piu’ nelle curve, e il conducente attribuisce la colpa agli ammortizzatori. Le boccole in poliuretano per stabilizzatori di TIMOL mantengono la durezza impostata per anni e sopravvivono alla gomma molte volte. Analizziamo come e’ strutturato il nodo, perche’ il poliuretano e’ piu’ longevo in cifre e come ordinare le boccole per la vostra dimensione.

Cosa offre la boccola in poliuretano per stabilizzatore

La boccola dello stabilizzatore fissa la barra di stabilita’ alla scocca o al telaio ausiliario, consentendole di ruotare ma impedendole di oscillare. Dalla condizione di questo pezzo dipende direttamente quanto efficacemente lo stabilizzatore contrasta il rollio: non appena la boccola si ammacca, si manifesta il gioco, i colpi e il ritardo nella risposta alla sterzata. Il poliuretano elimina questo gioco a lungo, perche’ non si schiaccia e non si incrina sotto il carico ciclico.

La principale differenza della boccola in poliuretano da quella in gomma e’ che mantiene la geometria sotto pressione. La gomma scorre gradualmente e cede, il poliuretano con alta resistenza alla trazione di 39-87 MPa contro 10-25 MPa della NBR mantiene la forza di montaggio in modo stabile. Significa un comportamento delle sospensioni prevedibile e un intervallo di manutenzione piu’ lungo.

Un altro vantaggio pratico e’ la comodita’ della riparazione. Molte boccole in poliuretano per stabilizzatori vengono realizzate smontabili o con taglio, per poterle montare sulla barra senza smontare meta’ delle sospensioni. Questo riduce i tempi di sostituzione e consente di montare il nuovo pezzo direttamente in loco, mentre la boccola in gomma pressata spesso richiede di smontare il braccio completamente.

Poliuretano contro gomma nei dettagli delle sospensioni

Il poliuretano supera la gomma per tre parametri critici per le sospensioni: resistenza all’usura, resistenza agli oli e stabilita’ al gelo. La boccola dello stabilizzatore lavora in una zona dove arrivano fango stradale, reagenti e perdite d’olio, ed e’ proprio qui che la gomma cede piu’ rapidamente.

Per abrasione DIN 53516 il poliuretano perde 38-39 mm³, mentre la gomma NBR 80-150 mm³ e la gomma SBR 100-200 mm³. Con le costanti microrotazioni nella sede di montaggio questa differenza si trasforma in una differenza proporzionale di durata. Inoltre il poliuretano ha un’eccellente resistenza agli oli, mentre la gomma SBR e il caucciu’ naturale resistono agli oli male, quindi nel vano motore e sulle sospensioni contaminate degradano piu’ velocemente.

L’intervallo di temperatura e’ anch’esso a favore del poliuretano: funziona da -60 a +100 °C contro -40 a +80 °C della gomma SBR, quindi non si irrigidisce in inverno e non si ammorbidisce in estate. Al forte gelo la boccola in gomma si indurisce e si incrina, il poliuretano rimane elastico e continua ad assorbire i carichi.

E’ importante capire anche il rovescio della medaglia. Il poliuretano e’ piu’ rigido della gomma, quindi trasmette alla scocca leggermente piu’ piccole vibrazioni stradali. Per la maggior parte dei veicoli pesanti e speciali questo non e’ importante, perche’ li’ al primo posto vengono durata e precisione di guida. Se si vuole il massimo comfort, la durezza viene scelta piu’ bassa nella parte morbida della scala, per preservare la longevita’ ma attenuare la trasmissione delle vibrazioni. Ecco perche’ la corretta scelta della durezza per il mezzo specifico e’ piu’ importante della semplice sostituzione della gomma con il poliuretano alla cieca.

Confronto dei materiali per le boccole dello stabilizzatore

La tabella confronta il poliuretano con le gomme tipiche utilizzate nelle sospensioni. I numeri di riferimento per le gomme sono tratti da fonti standard di scienza dei materiali DIN 53516 e ISO 37.

MaterialeAbrasione DIN 53516, mm³Temp. di lavoro, °CRes. alla trazione, MPaResistenza agli oli
Poliuretano TIMOL38-39-60…+10039-87eccellente
Gomma NBR80-150-30…+10010-25buona
Gomma SBR100-200-40…+808-20scarsa
Caucciu’ naturale NR60-130-50…+7020-30scarsa

Anche la gomma resistente agli oli NBR, la migliore in questa serie per il lavoro con prodotti petroliferi, cede al poliuretano per abrasione di due-quattro volte e per resistenza alla trazione di piu’ del doppio. Ecco perche’ la boccola in poliuretano mantiene la sede senza gioco molto piu’ a lungo, e lo stabilizzatore conserva una risposta precisa alla sterzata per tutta la durata del pezzo.

Consiglio dell’ingegnere: al montaggio della boccola in poliuretano lubrificare obbligatoriamente la sede con un lubrificante speciale al silicone o compatibile con il poliuretano. Il poliuretano e’ piu’ rigido della gomma, e al contatto secco con la sede metallica puo’ manifestarsi uno scricchiolio. Un sottile strato di lubrificante elimina l’attrito e garantisce un funzionamento silenzioso del nodo. Non usare lubrificanti a base di petrolio che distruggono alcuni elastomeri, e per il poliuretano scegliere una composizione compatibile.

Per quali mezzi si usano le boccole in poliuretano per stabilizzatori

Le boccole e le tiranti in poliuretano per stabilizzatori vengono montate su veicoli leggeri, camion, autobus e mezzi speciali. Piu’ dure sono le condizioni di utilizzo, piu’ evidente e’ il vantaggio del poliuretano: su macchine agricole, ribaltabili e macchine comunali che lavorano nel fango e sotto carico, la boccola in gomma dura particolarmente poco, mentre quella in poliuretano garantisce una lunga durata prevedibile.

Il materiale funziona bene in zone climatiche diverse, dall’inverno gelido all’estate calda, perche’ il suo intervallo di lavoro copre le reali temperature di utilizzo con un margine. Questo elimina il problema stagionale delle parti in gomma che si irrigidiscono in inverno e si ammorbidiscono in estate.

Anche l’economia della sostituzione e’ a favore del poliuretano. La boccola stessa costa leggermente di piu’ di quella in gomma, ma dura molte volte di piu’ e non porta con se’ conseguenze collaterali: una boccola dello stabilizzatore ammaccata produce colpi che il proprietario inizialmente attribuisce ad ammortizzatori o supporti difettosi, e paga per la diagnostica e i pezzi in eccesso. La boccola in poliuretano longeva elimina la fonte del problema a lungo e riduce il numero di interventi in officina.

Oltre alle boccole dello stabilizzatore, dallo stesso poliuretano viene prodotta la gamma completa di pezzi di ricambio delle sospensioni. L’elenco completo e’ disponibile nel catalogo dei prodotti, e i dettagli tecnici sulla scelta della durezza sono descritti nella sezione di riferimento.

Come ordinare boccole in poliuretano su misura

Per la produzione fornire il campione del vecchio pezzo, il disegno o le misure precise: diametro interno per la barra dello stabilizzatore, diametro esterno e altezza della boccola, larghezza della sede. Se necessario, descrivere le condizioni di lavoro, il tipo di mezzo e il carattere del carico: questo aiutera’ a scegliere la durezza ottimale.

La produzione e’ possibile sia a pezzo singolo, per la riparazione di un mezzo specifico, sia in serie per un parco di mezzi dello stesso tipo. La tecnologia di colata libera non richiede costose attrezzature per ogni formato, quindi anche una boccola non standard risulta economicamente conveniente. Questo e’ particolarmente utile per i mezzi vecchi o rari in cui le boccole in gomma originali sono state eliminate dalla produzione da tempo, mentre l’analogo in poliuretano viene riprodotto dal campione del vecchio pezzo in un unico ciclo di colata.

Per calcolo e ordine contattare tramite i contatti dello stabilimento TIMOL. Gli ingegneri sceglieranno la durezza per il vostro compito e produrranno le boccole esattamente sulla geometria del vostro nodo.