Il progettista sceglie il materiale per un pezzo industriale e si trova di fronte alla scelta: poliuretano o policarbonato? Entrambi i materiali sono polimeri, entrambi si usano nell’industria, ma le loro nicchie sono fondamentalmente diverse. Il poliuretano vince dove il pezzo si consuma per abrasivo, urti e vibrazioni. Il policarbonato e’ adatto per elementi costruttivi rigidi e trasparenti. Questo articolo analizza quale materiale funzionera’ meglio in quale nodo e come prendere la decisione giusta senza costosi errori.

In cosa il policarbonato differisce dal poliuretano: proprieta’ di base

Il policarbonato (PC) e il poliuretano (PU) hanno natura e destinazione diverse. Il policarbonato e’ un termoplastico amorfo rigido con un’eccellente resistenza all’urto e trasparenza. Si usa ampiamente dove serve la visibilita’: schermi protettivi, coperture attrezzature, finestre di ispezione sulle linee trasportatrici, involucri di strumenti. Il policarbonato sopporta male l’usura abrasiva e si graffia rapidamente, il che ne limita l’uso dove il pezzo e’ in contatto con il materiale duro.

Il poliuretano e’ un elastomero con un ampio intervallo di durezza da 50 Shore A a 70 Shore D. A differenza del policarbonato assorbe gli urti, smorza le vibrazioni e resiste all’usura abrasiva. L’abrasione DIN 53516 del poliuretano TIMOL e’ di 38-39 mm³, mentre nei termoplastici rigidi e’ notevolmente superiore, soprattutto con l’attrito a secco con abrasivo duro. Il poliuretano torna alla forma iniziale dopo la deformazione, mentre il policarbonato sotto sovraccarico si screpola.

La differenza chiave: il policarbonato e’ un materiale costruttivo per involucri e coperture. Il poliuretano e’ un materiale funzionale per i pezzi soggetti a usura.

Dove le plastiche strutturali rigide (policarbonato e caprolone) sono migliori del poliuretano

I termoplastici rigidi hanno i loro indubbi vantaggi in compiti specifici. Il caprolone (PA6/PA66), il piu’ vicino analogo del policarbonato nella base di riferimento dei materiali, ha una resistenza alla trazione di 60-85 MPa con una durezza di 75-85 Shore D, il che consente di trasmettere forze meccaniche significative senza deformazione. Il caprolone e’ adatto per ruote dentate, giunti e guide, dove la geometria precisa e’ critica.

Il policarbonato aggiunge inoltre trasparenza e resistenza ai raggi UV, il che lo rende insostituibile per le coperture protettive con possibilita’ di ispezione. Entrambi i materiali si lavorano bene meccanicamente: i pezzi con tolleranze precise e filettature sono piu’ semplici da produrre dalle plastiche rigide che dal poliuretano. Per i pezzi con tolleranze geometriche rigide e senza carichi a urto e senza abrasivo, le plastiche rigide rimangono la scelta giusta.

Tabella comparativa: poliuretano vs caprolone (PA6)

CaratteristicaPoliuretano TIMOLCaprolone PA6/PA66
Abrasione DIN 53516, mm³38-3930-90
Temperatura di lavoro, °C-60…+100-40…+100
Res. alla trazione, MPa39-8760-85
Durezza Shore85A-95A75D-85D
Resilienza al rimbalzo, %34-615-15
Assorbimento d’acqua, %minimo2,0-8,0
Densita’, g/cm³1,05-1,251,13-1,15
Resistenza agli urtiottimalimitata

Attira l’attenzione il numero chiave: l’assorbimento d’acqua del caprolone (2,0-8,0 %) porta al rigonfiamento del pezzo a contatto con l’acqua, il che altera la geometria. Il poliuretano praticamente non assorbe umidita’. La resilienza al rimbalzo del caprolone e’ solo del 5-15% contro il 34-61% del poliuretano, cioe’ all’urto il caprolone non assorbe l’energia ma la trasmette alla struttura o si distrugge.

Consiglio pratico: se il pezzo e’ a contatto con acqua o materiale umido e al tempo stesso e’ soggetto a vibrazioni, il caprolone o il policarbonato nel tempo usciranno dalle tolleranze per l’assorbimento d’umidita’ e il carico ciclico. Per tali nodi il passaggio al poliuretano della durezza appropriata (65-80 Shore A per la vibrazione, 55-70 Shore D per l’usura) da’ geometria stabile e maggiore durata.

Dove il poliuretano supera le plastiche rigide: esempi industriali

Il poliuretano vince in tutti i nodi dove ci sono abrasivo, urti o vibrazioni. I raschiatori delle cinghie trasportatrici in poliuretano durano notevolmente piu’ a lungo di quelli in caprolone: il materiale piu’ morbido si adatta meglio alla superficie della cinghia e si consuma uniformemente senza formazione di sbavature e spazi. Il rivestimento di tramogge e tubi di trasporto in poliuretano protegge la struttura in acciaio dall’usura a urto e abrasiva.

Per le boccole e gli elementi di supporto nei nodi con vibrazione il poliuretano assorbe il carico dinamico, mentre il caprolone o il policarbonato rigido trasmette la vibrazione ai nodi dei cuscinetti e alle strutture saldate, accelerandone l’usura. Secchielli, rulli, vaglie, idrocicloni, guarnizioni, dove vi e’ contatto costante con il materiale duro, tutto questo e’ la nicchia del poliuretano.

Inoltre, durante l’usura il poliuretano lascia meno polvere abrasiva e microparticelle nel prodotto, il che e’ critico nell’industria alimentare e farmaceutica.

Come scegliere tra poliuretano e policarbonato: algoritmo pratico

La risposta alla domanda “poliuretano o policarbonato?” si riduce a tre domande chiave. Prima: il pezzo e’ in contatto con il materiale abrasivo? In tal caso il policarbonato non e’ adatto, serve il poliuretano. Seconda: il pezzo e’ soggetto a carichi a urto o di vibrazione? In tal caso il poliuretano e’ molto piu’ affidabile. Terza: serve una geometria rigida con tolleranze strette o trasparenza? In tal caso le plastiche rigide (PC o caprolone) rimangono la scelta migliore.

Per condizioni miste, ad esempio una guida che sia porta carico sia e’ in contatto con umidita’ e abrasivo, il poliuretano della durezza appropriata (60-70 Shore D) diventa un compromesso universale: e’ abbastanza rigido per la funzione meccanica e abbastanza elastico per assorbire urti e umidita’.

Consultare le posizioni disponibili e ordinare la produzione su disegno o campione e’ possibile nel catalogo dei prodotti in poliuretano, e per le domande tecniche nella sezione informazioni di riferimento.

Ogni materiale ha la sua nicchia

Il poliuretano e il policarbonato non sono concorrenti, ma materiali per compiti diversi. Il policarbonato e’ insostituibile dove servono trasparenza, rigidita’ e resistenza all’urto senza abrasivo. Il poliuretano TIMOL risolve i compiti dove ci sono usura, urti, vibrazioni e mezzi aggressivi: il vantaggio 10 volte superiore per resistenza all’usura rispetto alla gomma standard, l’ampio intervallo di durezza da 50 Shore A a 70 Shore D e la stabilita’ termica da -60 a +100 °C lo rendono il materiale preferito per la maggior parte dei nodi nell’industria. Per consulenza e calcolo del pezzo per il vostro nodo, contattare tramite i contatti dello stabilimento.